Versione stampabile | pubblicato il 04 marzo 2016

Il Governo approva il nuovo Codice degli Appalti

Il nuovo Codice degli Appalti è stato approvato ieri, 2 marzo 2016, dal Consiglio dei Ministri.
Purtroppo non rispetta gran parte dei principi enunciati dalla legge delega, varata da un Parlamento, che era stato attento alle segnalazioni ed ai suggerimenti del CNAPPC.
Al contrario, il Codice varato ieri dal Governo è confuso, manca di un filo logico e non prevede una disciplina specifica per i servizi di architettura e ingegneria, che vengono regolamentati unitamente agli altri servizi generici, con il rischio che le stazioni appaltanti prescrivano requisiti di accesso alle gare per la progettazione simili o addirittura identici a quelli per i servizi di ristorazione o di pulizia. Ciò nonostante il Ministro ha dichiarato che il nuovo codice rilancerebbe il progetto al centro del processo di esecuzione dei lavori pubblici.
Il CNAPPC grazie all’impegno del tavolo di lavoro sui LL.PP unitamente alla Rete delle Professioni Tecniche, intende proporre alle commissioni tematiche dei due rami del parlamento, importanti modifiche che ovvino alla mancata coerenza del testo del codice con i principi più fondamentali della legge delega (11/2016). Inoltre intende produrre all’ANAC un documento sui requisiti di accesso alle gare per affidamento dei SAI prima che la stessa Autorità emani le previste Linee Guida.

Allegati:

Dlgs Contratti pubblici appalti testo entrato in CdM-2-marzo-2016

Lettera dell’Ufficio Presidenza CNAPPC