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DALLE MACERIE ALLA RINASCITA. Gli interventi di restauro post-sisma del patrimonio architettonico storico ed ecclesiastico nel Friuli Occidentale: sfide, criteri, risultati

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Progetto tematico FRIULI 1976/2026 LA BELLEZZA SALVATA

Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Pordenone in collaborazione con la Diocesi di Concordia- Pordenone

organizza i seminari

EVENTO IN PRESENZA A CASTENOVO DEL FRIULI  (PN)

MODULO 1 – Iscrizioni: al link https://gcfp.cnappc.it/ [1] -ARPN1000

Dalle macerie alla rinascita: gli effetti dell’articolo 8 della legge regionale n. 30/1977 sulla ricostruzione e il restauro del patrimonio edilizio storico-rurale danneggiato dal sisma del 1976

Giovedì 24, settembre 2026, ore 14.15-19.00 presso Villa Sulis, Borgata Costa, 17 – Castelnovo del Friuli PN

Il convegno propone uno sguardo sul percorso intrapreso nel Friuli occidentale rispetto al recupero degli edifici danneggiati dal terremoto nel 1976, tra i 1.600 schedati dai Gruppi tecnici nominati dalla Regione dopo il tragico evento e recuperati secondo il disposto dell’articolo 8 della Legge regionale n. 30 del 1977.

La norma consentiva di «recuperare e valorizzare, attraverso la corretta esecuzione delle opere di riparazione e di restauro, i principali valori ambientali, storici, culturali ed etnici connessi con l’architettura locale». L’importanza che ebbe l’articolo 8 nella ricostruzione stava nel riconoscimento e nella salvaguardia di quei valori comunitari espressi dall’edilizia locale, che altrimenti rischiava di andare perduta. Se alcuni fra questi edifici salvati attraverso l’attuazione del disposto normativo versavano già da in precedenza in uno stato di notevole degrado, erano dimenticati o pesantemente rimaneggiati, sia nella loro conformazione originaria sia per l’introduzione di materiali nuovi non sempre compatibili con i precedenti, la norma rese possibile la loro piena conservazione.

Il lavoro di analisi e di progettazione svolto dai tecnici all’epoca incaricati divenne quindi fondamentale per restituire, almeno in parte, quel patrimonio storico-architettonico più autentico alle Comunità e che connotava le forme degli abitati friulani prima del sisma.

PROGRAMMA
14.15-14.30 REGISTRAZIONE PARTECIPANTI

14.30 INDIRIZZI DI SALUTO
Mons. Giuseppe Pellegrini, Vescovo della Diocesi di Concordia-Pordenone
Juri del Toso, Sindaco di Castelnovo del Friuli
Paolo Tomasella, Presidente dell’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Pordenone

15.00-15.45 TESTIMONIANZE
Annamaria Tonelli, ex Sindaco di Castelnovo del Friuli (1978-1983)
Pierantonio Varutti, ex Sindaco di Castelnovo del Friuli (1985-1993 e 1997-2006)

15.45-18.00 INTERVENTI
Aldo Di Bernardo: Il Terremoto in Friuli: dall’emergenza alla ricostruzione. Storie, persone, fatti
Umberto Trame: Il “Piano Casa” e i tecnici della ricostruzione: l’attività del Gruppo A
Annamaria Titti Brovedani, Giampiero Calligaro: Dalla norma all’azione: analisi dei metodi d’intervento promossi con l’attuazione dell’articolo 8 della Legge regionale n. 30/1977 nel Friuli occidentale

PRESENTAZIONE DEL FILM DOCUMENTARIO
Il recupero nel segno dell’identità. Dal Livenza all’Arzino a cinquant’anni dal terremoto
Regia di Francesco Pattanaro (45’)

18.00-18.30 DIBATTITO, INTERVENTI E CONCLUSIONE

 

Crediti: N. 4 CFP  a fronte della partecipazione al 100% dell’evento
Iscrizioni: al link https://gcfp.cnappc.it/ [1] -ARPN1000
Con l’iscrizione all’evento formativo, l’interessato ACCETTA l’informativa sul trattamento dei dati personali ed i contenuti riportati, anche in termini di eventuali dati personali che potrebbero essere raccolti mediante l’utilizzo delle apparecchiature di ripresa audio/video

NB:
Per chi interessato è possibile pernottare il 24 settembre e al costo di 40 Euro (con colazione) presso l’hotel Corona di Clauzetto.
Si chiede di confermare la presenza in considerazione dei posti limitati a disposizione (inviando una e-mail a formazione@architettipordenone.it [2] ).


EVENTO IN PRESENZA A CLAUZETTO (PN)

MODULO 2
Custodire il sacro: identità e spiritualità nel restauro degli spazi liturgici danneggiati dal sisma del 1976 nella Diocesi di Concordia- Pordenone –

Il terremoto del maggio 1976 colpì duramente il Friuli, distruggendo numerosi luoghi di culto. La ricostruzione fu organizzata secondo una strategia precisa: “prima le attività produttive, poi le abitazioni e infine le chiese”. Questo ordine rifletteva una visione pragmatica: garantire la sopravvivenza economica e sociale delle Comunità prima d’intervenire sugli edifici simbolici, pur riconoscendone l’importanza identitaria. Nel Friuli occidentale (area pordenonese e pedemontana) le chiese non erano solo edifici religiosi ma hanno sempre rappresentato centri identitari delle Comunità locali, luoghi di memoria collettiva e di aggregazione sociale. La loro distruzione rappresentò quindi una perdita non solo architettonica, ma anche culturale e simbolica. La ricostruzione degli edifici sacri seguì due principali approcci: Il restauro filologico (anastilosi), la ricostruzione ex novo o la reinterpretazione dei luoghi. Alcuni interventi cercarono un equilibrio tra tradizione e modernità, ridefinendo lo spazio liturgico. Un aspetto fondamentale degli interventi di recupero perseguito fu l’introduzione di tecniche costruttive antisismiche e di consolidamenti strutturali. Le chiese ricostruite divennero così più sicure rispetto alle preesistenze, segnando un passaggio importante nella cultura del restauro in Italia. La ricostruzione delle chiese assunse un valore che andò oltre l’architettura: rappresentò la rinascita morale e spirituale di intere Comunità. Il recupero delle chiese e degli spazi sacri dopo il terremoto ha costituito un esempio significativo di equilibrio tra memoria, innovazione e partecipazione comunitaria. Nel Friuli occidentale, in particolare, la ricostruzione ha rispettato l’identità dei luoghi, contribuendo non solo alla salvaguardia del patrimonio religioso, ma anche alla ricostruzione sociale e culturale delle comunità colpite.
PRIMA SESSIONE  Iscrizioni:al link https://gcfp.cnappc.it/ [1] – ARPN1001
VISITA GUIDATA E LABORATORIO DI CANTIERE
Venerdì, 25 settembre 2026, ore 9.45 – 12.00
Antica Pieve di San Martino D’Asio di Clauzetto
PROGRAMMA
h. 9.45-10.00 REGISTRAZIONE PARTECIPANTI

h. 10.00 – 12.00 VISITA GUIDATA E LABORATORIO DI CANTIERE
Visita alla Pieve di San Martino D’Asio di Clauzetto.Analisi degli interventi e prospettive di recupero

Don Italico Gerometta: La Pieve di San Martino: analisi degli interventi necessari e le prospettive di recupero

Claudio D’Agostini: La pieve e la sua storia: la genesi, i danni del terremoto, lo stato attuale

Crediti: N. 2 CFP  a fronte della partecipazione al 100% dell’evento

Con l’iscrizione all’evento formativo, l’interessato ACCETTA l’informativa sul trattamento dei dati personali ed i contenuti riportati, anche in termini di eventuali dati personali che potrebbero essere raccolti mediante l’utilizzo delle apparecchiature di ripresa audio/video

 

SECONDA SESSIONE Iscrizioni: al link https://gcfp.cnappc.it/ [1] – ARPN1002
SEMINARIO
Venerdì, 25 settembre 2026, ore 14.15 – 19.00
Sala Consiliare Municipio, via Giacomo Fabricio, 10 – Clauzetto

PROGRAMMA
14.15-14.30 REGISTRAZIONE PARTECIPANTI

14.30-15.00 INDIRIZZI DI SALUTO
Mons. Giuseppe Pellegrini, Vescovo della Diocesi di Concordia-Pordenone
Don Italico Gerometta, Titolare delle Parrocchie della Pieve d’Asio
Giuliano Cescutti, Sindaco di Clauzetto
Paolo Tomasella, Presidente dell’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Pordenone

15.00-18.00 INTERVENTI
Arturo Busetto: Tra identità e funzione: Il restauro post-sisma degli spazi liturgici nelle parrocchie montane della Diocesi di Concordia-Pordenone
Giorgio Della Longa: Ricucire il sacro: architettura, memoria e spazio liturgico dopo il terremoto del 1976
Giovanni Cangi: Tipologie di danno negli edifici ecclesiastici: navate, campanili, volte, absidi. Le nuove tecniche di consolidamento utilizzate nel sisma Umbria e Marche
Roberto Castenetto: Il recupero post-sisma di affreschi, altari e arredi sacri nell’opera di Giancarlo Magri. Metodologie conservative

18.00-18.30 DIBATTITO, INTERVENTI E CONCLUSIONE DEI LAVORI
Giancarlo Magri si confronta con gli addetti ai lavori

Crediti: N. 4 CFP  a fronte della partecipazione al 100% dell’evento
Con l’iscrizione all’evento formativo, l’interessato ACCETTA l’informativa sul trattamento dei dati personali ed i contenuti riportati, anche in termini di eventuali dati personali che potrebbero essere raccolti mediante l’utilizzo delle apparecchiature di ripresa audio/video

Ordine Architetti PN_programma convegno terremoto [3]

Locandina convegno terremoto [4]